
A volte i pesci guardan le fisse stelle
e vedono crescere nuovi germogli,
sognano di volare come gli uccelli
spiando gli intrecciati nidi tra le foglie.
A volte i monti franano giù a valle
per respirare nuovi picchi più caldi
per diventare fango in una terra molle
o una verde pianura che li rinsaldi.
A volte le stelle con il loro pianto
si frantumano in nuovi crateri tondi
come meteore in un enorme schianto
trasformando altri pianeti in nuovi mondi.
A volte gli alberi con la più alta chioma
innalzano i rami in una larga veste
in una crescita infinita e mai doma
per abbracciare l’ampia volta celeste.
A volte i fiumi si riposan nel letto
ma non san contenere gli intensi flutti
precipitando giù alla foce di getto
in un mare di propositi distrutti.
A volte gli uomini nelle loro vite
non sanno distinguere il proprio essere
riaprono sempre le stesse ferite
che cicatrizzando li faran crescere.
Questo è il fuoco della vita
che fa desiderare altri mondi
in una rincorsa infinita
per l’evoluzione a cui tendi.
che fa desiderare altri mondi
in una rincorsa infinita
per l’evoluzione a cui tendi.