E
venne mio cugino. E aveva una nuova locomotiva tedesca che fumava, per davvero.
Dio s’era bella. Era piena di particolari molto curati. Luccicava. Sfilò dalla
tasca due grosse batterie, una gli sfuggi di mano e rotolò per tutta la stanza finendo
sotto il mio letto. Gli corse dietro, si spanciò fino al battiscopa, respirando
una dose massiccia di polvere. Io afferrai la locomotiva ma pesava l’iradiddio,
tanto che mi cadde subito dalle mani. Da sotto il letto gli occhi di mio cugino
mi bruciarono abbozzando un sorriso sardonico che voleva dire che mi avrebbe riempito
di calci agli stinchi. Per correre subito da me alzò di scatto la testa, si
ferì a uno dei ganci della rete metallica. Mugghiò uno starnuto carico di acari
che rimbombò per tutta la stanza. Mi impressionò. Sfilò da lì come un paguro e
corse verso di me strappandomi dalle dita, ormai rapprese dalla paura, quella
brutta ferraglia. Mi stampò in fronte il bottone del polo positivo della
batteria. Caddi indietro come investito da un treno. Quando mi svegliai, accesi
la luce, presi i miei due giocattoli di latta che mia nonna mi aveva
regalato il giorno prima per il mio compleanno. Una trottola che fischia
quando viene caricata con il braccetto a spirale e una pista con un meccanismo
a carica per far girare un’automobilina e un trenino su un piccolo circuito che
si perdeva in una minuta galleria. La trottola, naturalmente, aveva l’asse
piegato. Stronzo di cugino!
Diconodioggi e Pagina99we - 20 settembre 2014
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Foto di Pagina99we (Anno 1 N. 60 - 20-26 settembre 2014) lanciata su twitter da @asbrilli |
Qui lo schema e le regole del gioco lanciato nella settimana precedente
da Antonella Sbrilli su Diconodioggi
Dal 22 febbraio 2014 mi sono messo a giocare con Diteci di oggi.
Sopra il mio 22° contributo apparso sulla pagina 46 di Pagina99we.