giovedì 26 maggio 2011

L'UNIONE



Quest’unimento spirituale
dell’anima alla cosa amata,
la pungente ironia dell’universo
punta lontano
nel ritorno apparente
che vibra d’eternità.


Io assolato deserto.
Io assurdo contatto.
Ho fallito nel tempo!
Ho creduto certo l’unione... il legame.


Tremenda notte trasfigurata
in miserabile apparenza,
la tua bellezza sensibile
fa ascendere nel mondo ideale.
Tremenda notte pellegrina!
Incompiuta comprensione
in multipli pensieri:
«Il Bene eri!»
poi svanisti
nei singulti dell’illusione.

8 commenti:

Saamaya ha detto...

u signur, che tristezza!

NostraDannus ha detto...

Neeee... non è come credi.

Ernest ha detto...

mi sono imbambolato sulla foto...

NostraDannus ha detto...

@Ernest
È in quella forbice che ho riconosciuto la mia ultima apofenia, ma ho perso del tempo prezioso a cercare connessioni tra significante “scala” e significato “connessione salita-discesa” perdendomi nello specchio della realtiva sincronicità tra idea e ideali.

giardigno65 ha detto...

e legante !

cristina bove ha detto...

una scala in castigo
faccia al muro-
ci sarà via d'uscita?...

NostraDannus ha detto...

@giardino65
certificato UNI ONE ISO-

NostraDannus ha detto...

@cristina
Solo se si s(c)ala per il nonsense stile “Jabberwocky” le unioni assumono un senso nell'unica via d'uscita possibile: “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”.

Il castigo è una finzione e la via d'uscita non esiste: la scrittura resta la nostra trappola.