sabato 20 novembre 2010

SETTENaria




Sette, mia pupilla,
vergine senza madre,
mia meraviglia.
Sei, la più perfetta,
la tua scintilla
è la stella fiammeggiante:
con te il due, il tre e l’unità presente
nasce ogni Sigillo.
Cinque, mio compagno e maestro
presto, presto.

Quattro, nella Sfinge nato
cresce in te ogni Luce del creato.
Tre, eterna triade senza termine.
Delta perfetto: inizio, mezzo, fine.

Due, da te io non mi allontano
misto di sacro e profano.
Sembri dividere e invece unisci
sogni e bisogni... in me fiorisci.
Uno, il calice che mi riempie
uno l’Occhio, uno il riserbo,
uno l’Amore, uno il Dio, uno il Verbo
e le cose empie.



:.
_____________
Sette  
il ciclo delle cose perfette.

6 commenti:

rosso vermiglio ha detto...

Mi piace il punto due:
da te non mi allontano
misto di sacro e profano: sublime!

giardigno65 ha detto...

settenario mica binario : triste e solitario

Saamaya ha detto...

ma per le 'cose empie', non credo basti l'UNO.
Io me li gioco tutti!!

Lorenzo ha detto...

Zero. Un calamaro fritto che non ha più pensiero.

dalloway66 ha detto...

Otto coricato... l'Infinito addormentato...

NostraDannus ha detto...

@Rosso Vermiglio
La coppia scoppia, il paio è un guaio, la pariglia spariglia... ma in due è maglio.

@ giardigno65
Un Tre no chiamato desiderio

@Saamaya
Sette li giochi bene ci esce un bel “torno a letto” :)

@Lorenzo
Che dire la cifra (ṣifr = Zero): “non lo avevo considerato..” ♫ ♬

@dalloway66
quant'è poetico e illuminato il tuo ∞ (otto). Ma il suo portare a letto ogni impennata numerica, mi ha fatto ricordare il personaggio chiave di “Un pesce di nome Wanda”
Otto West (Kevin Kline).