mercoledì 9 giugno 2010

UTOPIA


Corrono i tram assonnati e appesi
con le loro scariche fulminanti
lungo i chilometri di cavi distesi
nelle corsie asfissianti.

Lampeggiano i semafori senza armonia
tra le ambulanze con le sirene distese
e l’angoscia impastata all’insonnia
per le bollette scadute da oltre un mese.

Prova a svegliarsi il nuovo giorno
affogando in un caffè le ambizioni distrutte
già arrotolate su se stesse come sfogliatelle al forno
o strette tra le pieghe di lenzuola disfatte.

Inizia così il mattino di milioni di volti spenti
facce in giro in una città senza un centro
operai, impiegati, badanti, preti, ... tutti serventi
e già stanchi e preoccupati per il rientro.

Un via vai di clacson in convulsione
tra fannulloni e lavoratori privi di scopo
verso una vecchiaia senza pensione
di contributi versati per un incerto dopo.

Avanza incerto il bell’oggi impietoso
che taglia in due questo albeggiare cittadino
di chi vive in afflizione, incazzato e dubbioso
alla ricerca di un posto in un mondo meno meschino.

Non nasce ancora il vero coraggio
che ci rende non abitanti ma cittadini modelli,
lontani dall'Europa, anzi succubi ed ostaggio
del debito pubblico, care pigioni, mutui, balzelli.

Scorre così via il domani pieno di intrighi e beghe
di una vita sempre in coda anche senza sportello,
di lavoro precario, di colleghi e colleghe
per cercare o difendere un posto col coltello.

Avanza a stenti il nuovo essere umano
con la speranza sempre aperta

che un andare contromano

riapra una strada non più incerta.


Libero dal mio terrazzo
un mondo di vocianti
un po’ sognante e un po’ pazzo
assorto in mille egoismi vaneggianti.

Il buco dell’ozono
di una politica ristretta

per una città che non riparte

per un cambiamento... senza fretta.

6 commenti:

Saamaya ha detto...

e già, Franco, evidentemente il desiderio di sognare cresce; ed i motivi sono anche tra le tue righe.

A 65 anni, scriverò ancora su un BLOG?
:-(

giardigno65 ha detto...

la politica è così ristretta che l'utopia non esce più

Ernest ha detto...

davvero grande!
un saluto

petrolio ha detto...

stato d'animo comune… :(

Anna2 ha detto...

Carissimo,
e dici bene Tu!!!
Hai riassunto in queste frasi,un ventennio di vita Molto turbolenta,
e,NON mi piace proprio,ed ancor meno per il domani MOLTO incerto.
Poveri...Nostri figli,e nipoti...
Lo saranno anche di fatto.
Ma come dici Tu,la speranza è sempre aperta,che un andare contromano,riapra una strada NON più incerta.
N.D. Auguro a Te ed alla Tua famiglia una serena domenica,
un abbraccio sincero,dalla tua amica Anna2.

Squilibrato ha detto...

Scorrono i tram sessuali in altalenanti pose di chi siano e si sentano.

Stupendolo. Questa davvero me la copio e me la incollo nel mio taccuino virtuale, per non dimenticarla e rigustarla.

Cerco ragni.