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mercoledì 3 aprile 2013

Difronte allA MORte

Francois Robert


Sogghigni felice
paura terrena e turpe g dici:
Vetusta la pena 

che triste v’adombra 
in questo silenzio di calma” nell’ombra
del gramo supplizio.

Maliarda presenza
di nero presagio il pio sortilegio
è grigia presenza

oscura, ambigua,
e il turpe momento d’un noto spavento,
grida... grida: “Tregua!”

Pietà! ... l’ossessione
rannicchia le membra, nella contorsione
la mente mia sembra

un’ardua malìa,
un crudo tormento che regna la veglia
ed il sonno-lento.

Malferma degenza
d’improvvida sorte non serve esser forte
in tua presenza,

finanche tu porti
lontano nel vento il vecchio sgomento...
già morto fra i morti!

giovedì 19 luglio 2012

AL CONSENSO INANE

 



Lungo questo meriggio afoso.
Dalla “loggia” si lotta per la logomachia,
altri sudano, eppure qualcuno sbadiglia.
Non si accorgono di nulla,
nessun battito di ciglia
la logorrea li distrugge
figurarsi la fatuità del dogmatismo.

Nessuno dichiara responsabilità
e nessuno pretende d’altronde
la diaria che gli spetta,
ma tutti ridono al mormorio del “salotto”
muffito e incartapecorito,
chi col camauro, chi col turbante,
chi col chepì, chi addirittura col cilindro,
oppure col basco o con la cloche l’ultima velina
scoperta dal morigerato produttore in inazione.

La stabulazione del gruppo
avviene repentina come una Via Crucis.
Certo... il barbogio basisce
per l’inutile impegno letterario,
ma la sua apoteosi è già bella che fatta,
mentre sedizioso, ricambia
con pochi colpi il mossiere
che scopre il celato velo
dell’equipe dell’editore in dissezione.




-

lunedì 11 giugno 2012

REASON WHY


Jeans-Jesus-528 - Oliviero Toscani e Emanuele Pirella



Il copy è partito per il Nebrasca e qui
di palo in frasca l’Art (cioè io) usa sfavillanti
schizzi che diventano roughe e finish layout.
Che cosa esaltante vincere le gare pubblicitarie:
Corsa è l’Opel saettantecon nuovi Testimonial
da mettere sui mezzi (pardon sui media):  
Poster, Banner, Spot, Videoclip, ...


«Che bei bozzetti hai fatto sull’auto».
Che dici mi toccherà chiamare il carrozziere
o preferisci che contatti l’account executive?!
«No!» e non sentire neanche il Key Account.
Insomma toccherà a me fare il lavoro!
Allora faccio un ritocco qua e là
che credi, sono un creativo esterno, io.
Ops! Un freelance?!


Una nottata e mezza ed è pronto tutto
anche se abbiamo saltato il brainstorming,
il progress, il report, il marketing mix,
le case history, il brief, la copy strategy, il jingle,
il payoff, lo slogan, il visual, l’Unique Selling Proposition,
il Target, il Naming, ... e ’n’accidente che ve pija 
pe tutti ’sti cazzi di termini inglesi.


È bello essere un creativo (meglio dire ideativo
senza mezzi (medium) termini
Mi consolo guardando le pubblicità italiane!



venerdì 11 maggio 2012

IL CANTO DEL CIGNO




Ciò che conta è il canto
e quel che canto non è per tornaconto.
Canto il canto del disincanto
e canto perché l’incanto
del canto torna e ritorna
più volte accanto.


Canto tanto e intanto
sento che sono sempre pronto
a cantare quel che racconto.
Conta per me tanto!
E il canto mi dà tanto ...
anzi, più di tanto.


Torno ogni tanto
con un nuovo canto
e ciò che conta è il canto

che mi incanta.



Canto, canto e ancora canto
e mai mi stanco.
Canto, canto e di nuovo canto
e mai una volta soltanto.
Canto contento e canto attento
perché ogni canto
mi rende contento
perché il canto
per me conta tanto
anzi, più di tanto.


___________
Di(s)sincanto.

venerdì 20 aprile 2012

BORSEGGIOla


... o la Corsa o la Visa?!

______________
Autorapina.






La fortuna e la felicità di un individuo dipendono dall’auto che sceglie nella vita (più per questione di portafoglio che di giochi in Borsa). Anche se un dubbio nasce spontaneo: qual è l’auto migliore che non fa percepire la scelta come una rapina, un furto? 


Io il dubbio non ce l’ho mai avuto, e non ho mai percepito nessun furto o rapina, anzi con l’auto ci ho solo guadagnato. Nella mia vita da vagheggino, mi sono capitate tra le mani due auto (mi riferisco a quelle legate al modo di dire di sopra), ma solo una mi ha cambiato la vita. Ogni volta che ci salivo sopra, intendo sull’Opel Corsa, iniziava un’eccitazione, una libidine. Tra le mille fantasie (erotiche) mi ritrovavo a fare anche questa congettura: Opel (= pelo) Corsa (= sorca). Entrarci, era un gran piacere, così come farsi un giro stando comodo davanti o dietro (fare sesso in auto in realta è scomodo, ma dà una marcia in più).


È visto che qui ci si apre, cisi ...,  tirate fuori (dalla borsa) i vostri anagrammi salaci, le vostri paroline piccanti! Sia ben chiaro, non solo parole, intendo ricordi, fatti, farsi, ...
“Altro giro, altra Corsa” ... altre Borse, altre vite, le vostre!

venerdì 13 aprile 2012

giovedì 29 marzo 2012

Ment(r)e

Nella mente


In men che non si dica 
nemmen l’ho scritto!


___________
Scrivere contraddicendosi: mentre lo stavate leggendo, neppure lo avete notato.

domenica 18 marzo 2012

LASCIA IL SOGNO

Il Dj di “Radici nel cemento”?


Ho fatto un sogno
abbaiavo al sole
senza trovare le parole
e non mi vergogno.


Ho fatto un incubo
schiacciavo un pisolino
e perdevo un dentino
sbattendo al tubo.


Ho fatto una mezza dormita
ero un Dj in erba
fumavo pure il cruciverba
poi e finita.


Ho fatto un dormiveglia
che cazzo voglia dire
non so capire
presto prenderò una sveglia.


__________
Non è un Haiku, non è un Maltusiano, non è una Bosinada, non è un Efìmnio, ... ma sì, sì, è chiaro a tutti, è un ABBA (del resto la musica che gira sui piatti ne ha lasciato il segno).

martedì 13 marzo 2012

LA COSA - IL CASO - UN CAOS




Non cercare altrove
quello che ti appartiene
perché è dentro di te.
Riconosci quel che sarai
e vedrai ciò che sei.


_________
Un b(r)uco non sa che diventerà una stupenda farfalla, ma dà la vita per divenire altro (o per non cadere in fallo).



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martedì 6 marzo 2012

Volevo fortissimamente Volevo





Volevo parlare al vento
e tirare giù il firmamento
pagare a tutti pegno
e battervi le mani
ma non sono ancora degno
del mio domani.


Volevo restare un fiore
e diventare un colto precettore
tagliare le mie radici
e tirar fuori le ali
ma ho inforcato solo bici
senza pedali.

Volevo giocar d’astuzia
e sparpagliare la minuzia
abbracciarvi tutti quanti
e buttare giù Filistei e colonne
ma ho disprezzato i santi
figurarsi le madonne.

Volevo dar voce a voi
senza escludere amanti, moglie e buoi
far castelli in aria
e andare contromano
ma la mia vita sedentaria
mal sopporta il divano.

Volevo sputare in cielo
smettere di radermi contropelo
saltare giù ad occhi chiusi
e nascondere il cerino

faccio progetti pii e astrusi
ma resto sempre cretino.

Volevo 
inventare un gioco
e buttar parecchia acqua sul fuoco
stringere a tutti il collo
e a fare gli scongiuri
ma dei miei giorni sicuri
ho perso l’autocontrollo.

Volevo cambiare il mondo
e saltellare nel vostro girotondo
pagarvi con il baratto
e ascoltare ogni sospiro
ma son diventato matto
a prendervi tutti in giro.


Volevo fissar
 farfalle
nell’elettrico Moulin Rouge a Pigalle
oppure diventare un santone
senza suonare il violino
ma ora ho questa canzone
che ha un refrain cretino.

Volevo ascoltare la gente
e imparare a non far niente
 
parlare a denti stretti
e raccontare barzellette
ma a far satira ci rimetti

non paghi le bollette.

Volevo diventare grande
e spruzzar profumi e lavande
 
vivere come uno sceicco
e non giocare la cinquina
ma sono finito a picco
scolandomi la cantina.


Volevo disegnare fumetti
e dire “Chi la fa, l’aspetti

passare per un nuovo eroe
e fare il librettista
ma ho scritto come Poe
e l’Opera non s’è vista.


Volevo sognare ad occhi aperti
e non credere ai referti
uccidervi scientificamente
e saltellare sulla Luna
ma il mio fantasticar silente
non vi porterà fortuna.

Volevo passare alla storia
e ridere e far baldoria
 
evitare ogni ambasce
e farla pagare agli scaltri
ma son rimasto in fasce
i cresciuti siete voi altri.

martedì 28 febbraio 2012

Rispondere per le rime


Killer Tune - Art Print by  Enkel Dika



De Vulgare Eloquentia
____________________

Tiè!





Dolce Stil Novo
____________________

Ah ...mbè!



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sabato 28 gennaio 2012

FESTINA LENTE



Tu salti, lei cammina
io corro, lui zompetta,
insomma ogni mattina
ogni giornata scorre svelta
tra mille frenesie senza un dopo
sembra vita, ma è fretta senza scopo.


Tu bevi, loro a sorsi
io mangio, lei divora,
prendiamo tutto a morsi
pasteggiamo ogni quarto d’ora
con gran gusto... ma senza più un sapore
tra intensi effluvi che non hanno odore.


Tu compri, voi acquistate
io permuto, lui prende
in prestito o anche a rate
per altrui interessi e prebende.
Maledetta miseria, ché compriamo
se mai un cazzo di nulla possediamo?

domenica 18 dicembre 2011

INTERESSENZA




Mi interessa la tua indifferenza
perché allontana la mia attenzione
ora che il mio desiderio è un tuo pensiero
per rifiutare il mio pensiero.



_______________
INDIFFERESSE.


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sabato 15 ottobre 2011

COLAZIONE

 
La mattina
se non prendo
un cappuccino
non cornetto!
___________
Corollario/Sottotitolo: «Il mattino ha l’orzo in bocca».



Ringrazio apertamente Massimo Bucchi che mi ha dedicato questa vignetta nel lontano 1997 per la copertina del libro (freddure, tautologie, calembours, allotropi, portmanteau, anagrammi, versi sotadici, coliambi, ...) che prima o poi pubblicherò con il titolo: “La mattina se non prendo un cappuccino non cornetto”.

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giovedì 22 settembre 2011

E IO TI PRENDO


Corri, corri sempre più 
lontano in ogni vita, in ogni amore, 
corri, come un chicco di grano 
diventa fiore, 
corri, come un bruco vola via 
corri, come uno sguardo penetra in me. 
E io ti prendo. 

Ascolta, ascolta il mio destino 
che si trasforma ad ogni tramonto, 
ascolta come un sorriso 
si fa mattino; 
ascolta come una carezza 
addolcisce i miei occhioni, 
ascolta, come un bacio 
dona il fuoco della vita! 
E io ti prendo. 

Gioca, gioca dentro di me 
dove il fiume scende a valle; 
gioca, come il vento alza l’onda, 
gioca, dove il seme si rinsalda, 
gioca, per sempre in me 
tra l’acqua più profonda. 
... ... ... 

E io ti prendo.


sabato 14 maggio 2011

Udita

Umano


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E l'uomo creò Dio a sua immagine e somiglianza. 
Da queste dieci lettere nasce la logica del sistema di numerazione decimale e il linguaggio del sordomutezzo... solo a parole.




 
Creazione di Adamo - Michelangelo Buonarroti
 Cappella Sistina - Musei Vaticani




venerdì 22 aprile 2011

IDEE E DEI

Guido Cagnacci, Allegoria della Vita Umana, Ferrara, Fondazione Cavallini-Sgarbi.
Olio su tela cm 86,5x110 -
XVII secolo.

Chi riposa
cresce in una nuova cosa.
Chi si muove 
muore.



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Il Movimento è il segreto della vita.





giovedì 7 aprile 2011


1 - Le cose vanno male
e per spiegarlo bastano
tre punti
...


2 - Le cose vanno bene
e per dirlo
serve una sola parola
Post
 

3 - Chi la sa più lunga
lasci pure 
un commento qui
?







sabato 2 aprile 2011

(DE) PROPAGANDA (FIDEL)

Heaven's Gate by Roy Ragsdill


Epulone banchetta nella crapula sfrenata
durante l’embargo.

        Dalla giuba il madore, leggero,
        miracoloso coagula sulla fronte...         

        mentre Giuda,
        sdraiato nell’orto degli ulivi,
        sgranocchia pop-corn.


Zaffate dallo stazzo principesco.
Erode promette scoregge per tutti
nella madia piena di farina
vicino al juke-box all’idrogeno.

Genuflesso sulla panca
vede la croce stagliarsi intorno,
alta, imponente in una nube bianca.
In ponente orge organizzate
sfrenati baccanali, beoti danzanti,
marines democratici,
cori bizantini,
farisei nell’atto di defecare.
Papale, papale.

        Il futuro pontefice si gratta il membro
        proprio male...e inizia
        la parabola profetica dell’epopto.
        Gli scriba de-scrivono epiteti esornativi
        per l’epitaffio «S.S.».

Il despota flagella il dapifero nel conclave,
il cardinale dassezzo fuma il suo sigaro,
nella sovrana dalmatica (che vezzo)
e trinca vino dopo la p(a)ostura.

        I chiodi non servono più,
        la disputa nella cripta della Sacra Sindone
        si appella al Cristo al Carbonio-14
        nella distinzione delle date
        per l’inutile lenzuolo di lino.


La religione è stanca,
il crocchio conversa sugli embrioni
e sull’eutanasia malsana.
La fumata bianca,
vaporosa, calma, sale...
diventa Avana.


Subito applausi
al nuovo sovrintendente della Chiesa.
Qualcuno chiese
chi era il nuovo vescovo di Dio
e andò per esclusione.

        Il porporato si riempirà ancora di più d’oro.
        Si danzano madrigali nell’esedra.
        Il turibolo è spento, la tiara abdica, la mitra
       (...) pausa riflessiva (...) mitraglierà, lo spero!

 




domenica 6 marzo 2011

NAUFRAGIO DEI VALORI

© Franco Chirico - Naufragio dei valori (La fucilazione del 3 maggio 1808)
Matita su cartoncino, 2006 - cm 23,8x18,7


M’aggiro
tra la folta cirrosia
della mia nostalgia.
Nella mia ansia
s’adombra il desio
d’agire nella fulminazione
per ritirarmi
dalla poltiglia della noia.


Solo la voglia
di ammirarmi
nella stagnante
aria linda dell’universo
rende liberi
i miei pensieri.



© FRANCO CHIRICO - Proprietà artistica riservata - Riproduzione, anche parziale, vietata in tutti i Paesi. Cliccare sul disegno per apprezzarne i particolari.