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mercoledì 3 aprile 2013

Difronte allA MORte

Francois Robert


Sogghigni felice
paura terrena e turpe g dici:
Vetusta la pena 

che triste v’adombra 
in questo silenzio di calma” nell’ombra
del gramo supplizio.

Maliarda presenza
di nero presagio il pio sortilegio
è grigia presenza

oscura, ambigua,
e il turpe momento d’un noto spavento,
grida... grida: “Tregua!”

Pietà! ... l’ossessione
rannicchia le membra, nella contorsione
la mente mia sembra

un’ardua malìa,
un crudo tormento che regna la veglia
ed il sonno-lento.

Malferma degenza
d’improvvida sorte non serve esser forte
in tua presenza,

finanche tu porti
lontano nel vento il vecchio sgomento...
già morto fra i morti!

domenica 18 marzo 2012

LASCIA IL SOGNO

Il Dj di “Radici nel cemento”?


Ho fatto un sogno
abbaiavo al sole
senza trovare le parole
e non mi vergogno.


Ho fatto un incubo
schiacciavo un pisolino
e perdevo un dentino
sbattendo al tubo.


Ho fatto una mezza dormita
ero un Dj in erba
fumavo pure il cruciverba
poi e finita.


Ho fatto un dormiveglia
che cazzo voglia dire
non so capire
presto prenderò una sveglia.


__________
Non è un Haiku, non è un Maltusiano, non è una Bosinada, non è un Efìmnio, ... ma sì, sì, è chiaro a tutti, è un ABBA (del resto la musica che gira sui piatti ne ha lasciato il segno).