sabato 22 gennaio 2011

LEGGERE-LETTO + METASBAGLIO


METATEMA:
Per leggere ha letto
accendere l'abatejour.

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Fai molta attenzione a leggere ha letto! A me dà molto fastidio. Oltretutto quando sono alla frutta, per vedere meglio anche altri errori grammaticali, ogni tanto clicco qui.

Generalmente la mia scelta cade su una Musa (giuro che è colpa della buccia, è quella che mi fa scivolare), volgarmente detta banana. Pare che il potassio aiuti a prevenire i Krampi ai polpacci per chi abitualmente, come me, adora il letto

Per punizione mi sono inflitto una pena: scovare nel web una frase autoreferenziale che coinvolga una banana, eccola:

Andy Warhol adorava Magritte o le banane? (Clicca sulla foto per gustare il pezzo). Foto by -eko-



METARISVOLTO:
Scrivi per punizione perché hai
sbagliato il compito 10 volte*.


METASVOLGIMENTO:
(*) Perché hai sbagliato il compito 10 volte; Perché hai sbagliato il compito 10 volte; Perché hai sbagliato il compito 10 volte; Perché hai sbagliato il compito 10 volte, ... ...

(*) Per punizione perché hai sbagliato il compito; Per punizione perché hai sbagliato il compito; Per punizione perché hai sbagliato il compito; Per punizione perché hai sbagliato il compito, ... ...
  
(*) 10 volte, 10 volte, 10 volte, 10 volte, 10 volte, 10 volte, 10 volte, 10 volte, 10 volte, 10 volte, 10 volte, 10 volte, 10 volte, 10 volte, 10 volte, 10 volte, ... ... 

Ma le tre soluzioni poste nel Metasvolgimento mi creano qualche dubbio sulla correttezza del compito che mi sono auto inflitto. Ecco le domande post(ume): 
«Dei tre qual è il metasvolgimento giusto?». 
«Quante volte bisognava scrivere 10 volte?». 
«Se lo sbaglio non si sa qual è, qual è la giusta punizione per un compito sbagliato?». 
«La punizione ad una punizione sbagliata chi la commina?».

Nel dubbio, mentre riascolto il pezzo dei The Velvet Underground - Sunday Morning e mi fumo una banana autoreferenziale, pensando che ogni parola è cibo per la mente (anche se mi dico spesso ke le logorroiche banane attoppano), chiudo con una domanda tipicamente romana e sulla linea da tenere:
«ma a te piace diMagritte?»



domenica 2 gennaio 2011

TMESI e TMESI

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Questa mia breve ri-creazione è un omaggio all'Oplepo, nonché alle figure retoriche per evitare di finire nel far rime (fa rima e c'è) sempre allo stesso modo, o di iniziare, ancor più grave, alla stessa maniera.

1 - Tmesi
3 - Oulipo (Ouvroir de Littérature Potentielle, traducibile in italiano "Officina di letteratura potenziale")
3 - Oplepo (Opificio di Letteratura Potenziale)
4 - po- co- mo- no- ro- = Poco m'onoro (ben altri giochi di parole e ben altri autori sono nell'Olimpo letterario).

Se potessero arricchirsi i po-steri con l’ostica tmesi o con i po-scritti patafisici delle mille po-stille metriche da me compo-
ste, i pochi riconoscimenti che co-stellano le mie brevi opere più co-stipanti, non onorerebbero le co-succe iperletterarie dei magici co-strutti stilistici oplepiani. Ciò mo-stra come in fin dei conti grommo-si giochi di parole che fan da cimo-sa allo splendente arazzo/mo-saico dell’Opificio Letterario (no-stop nell’ordito), servono per cono-scere la scrittura (ri)creativa no-strana che ruota su idee ricono-sciute nell’alto Potenziale già ro-seo, giacché l’immensurabile ro-sario di autori, giammai Numero-si, ri-scriva ancor versi in futuro.